Da quel momento Zelli non ha mai cessato di essere il punto di riferimento della magia romana, alla quale diede un impulso ed un'impronta professioanale e culturale che hanno continuato a rendersi evidenti anche a distanza di decenni.
Zelpy si può identificare come il dilettante puro, che ha sempre operato per il diletto suo e dei suoi spettatori, senza mai voler ricavare un utile economico da questa attività. Zelpy avrebbe potuto essere un grande professionista dell'arte magica ma ha scelto di essere un grande dilettante, il che ha consentito di esercitare liberamente fantasia e creatività al di fuori dei limiti spesso imposti dall'impegno nella professione.
Frutti di questa creatività sono i diversi numeri da scena che ha presentato nel corso degli anni: Sinfonia della Seta, La Statua, Il Piccione. Ha ideato decine di giochi e rouitne originali. Tra le sue invenzioni più famose "Polaroid", gioco eseguito poi da moltissimi prestigiatori in tutto il mondo".
La storia di ZELPY è tratta dal testo SPETTACOLO MAGICO di VINICIO RAIMONDI, edizioni La Porta Magica, Roma, 2000.
