Silvan

08
Jun 2011

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"Ripercorrere le tappe della sua carriera non è cosa facile. Aldo Savoldello, nato a Venezia, cominciò da ragazzino a sognare di diventare un grande prestigiatore. Esordì col nome d'arte di Saghibù nell'oratorio Don Bosco della sua città. Nonostante il parere contrario della sua famiglia, abbandonò gli studi e, a diciannove anni, abbracciò la carriera professionale. La sua prima scrittura importante la ebbe in un noto locale di via Veneto a Roma: La Rupe Tarpea. Lì ebbe la fortuna di essere notato da da Maurice Marouani, uno dei più importanti impresari teatrali di Francia, che lo ingaggiò per partecipare ad un Gala di Edith Piath a L'Olympia.

In quel periodo il numero di scena di Silvan era costituito da manipolazioni di carte e palline, apparizioni di lampadine accese e giochi di magia generale, come le carte infilzate sulla spada, ecc. Nel corso della sua permanenza a Parigi conobbe il famoso Channing Pollock, dal quale ebbe l'ispirazione per un nuovo numero caratterizzato da manipolazioni di carte e apparizioni di tortore. Dopo l'Olympia, seguirono il Moulin Rouge, l'A B C, Bobino e il Casino du Liban... E via via altre scritture nei più importanti teatri del mondo, da Beirut a Tokyo, da New York a Miami... Nel 1963 Silvan si esibiva già al Tropicana di Las Vegas con Le Folies Bergère, rimanendovi un intero anno. Durante la sua permanenza negli USA Silvan è stato più volte ospite di notissime trasmissioni televisive, quali il Bing Crosby Show, il Frank Sinatra Show, l'Eddy Fischer Show e per ben cinque volte ha partecipato al leggendario Ed Sullivan Show.

Nel 1969 Silvan decide di porre fine ai suoi continui spostamenti in giro per il mondo e si stabilisce a Roma, rinunciando ai contratti che lo impegnano per troppo tempo lontano dalla famiglia. Con le credenziali artistiche di uci è in possesso, nel 1970 firma uno dei primi contratti importanti con la RAI: quattro puntate di Vetrina di Disco per l'Estate. Da quel momento i contratti si moltiplicheranno, con centinaia di apparizioni sul piccolo schermo, sia in veste di ospite, sia con interi spettacoli imperniati sulla sua figura di illusionista e showman a tutto tondo. Messo da parte il classico numero con le tortore, Silvan amplia il suo repertorio con adeguate presentazioni. Si può affermare che egli abbia presentato tutti i generi magici: dalla manipolazione alle grande illusioni, dalla cartomagia, alla magia generale, dal close-up al mentalismo.

Come autore Silvan ha scritto una dozzina di libri per lo più a carattere divulgativo-manualistico. Nel 1977 diede alla stampa quella che è certamente la sua opera più importante: Arte Magica, un libro di valenza universale che è divenuto un punto di riferimento culturale per i prestigiatori italiani. Silvan è anche autore di diverse scatole magiche per principianti presenti in tutti i negozi di giocattoli. Nel settore pubblicitario è stato scelto quale testimonial televisivo da Ennerev, Ovomaltina, Old Time Tea, Amaro Cora, Lacoste, Grundig, Citterio. Silvan ha avuto esperienze anche in campo cinematografico, interpretando ruoli diversi in vari film, tra cui Modesty Blaise, L'inchiesta, l'Oro di Londra, ecc".

La storia di Silvan è tratta dal testo SPETTACOLO MAGICO di VINICIO RAIMONDI, edizioni La Porta Magica, 2000.

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