Bustelli

08
Jun 2011

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"Il 30 aprile 1974 moriva a Firenze colui che per oltre un trentennio era stato un punto di riferimento sicuro per le schiere di giovani prestigiatori, un gigante della scena, un Maestro; quel giorno il sipario calava per sempre sull'artista il cui nome era divenuto per le folle il simbolo stesso del moderno illusionista: il Mago Bustelli.

Renato Bustelli era nato a Tuscania (Viterbo) il 12 febbraio 1898. Dalla sua iniziazione all'arte magica abbiamo un riferimento preciso in quanto Bustelli stesso, in un articolo apparso sulla rivista Italia nella Magia, ricordò di avere avuto i primi insegnamenti nel 1918 da Amedeo Bernardini, e successivamente da Luigi Piovano e Luigi Giovanzana.

Dotato di elegante presenza, di fine umorismo e di un notevole senso commerciale, Bustelli superò rapidamente la fase dell'apprendistato e si lanciò ben presto nell'attività teatrale come professionista. Allestì una grande rivista magica, sullo stile di Danté e di Blackstone, e tra il 1925 ed il 1955 portò il suo spettacolo sulle più rinomate ribalte d'Italia e d'Europa, ottenendo ovunque strepitosi successi. Il suo spettacolo era ricchissimo ed oltremodo vario; in esso si alternavano grandi illusioni e manipolazioni, sketch comici ed effetti di magia generale del repertorio classico. Da vero uomo di teatro Bustelli aveva capito che il solo modo di fare accettare la magia per un'intera serata era quello di porgerla al pubblico in forma tale da renderla concorrenziale con le grandi rivisteche allora furoreggiavano (macario, Dapporto, Osiris). Aveva capito cosa divertiva il pubblico e sapeva come porgere al pubblico certi giochi, anche i più banali. Il suo repertorio era scelto col criterio di divertire oltre che di stupire.

Gli scenari da lui utilizzati erano ricchi ed originali: ad esempio per il gioco della Battisfera usava un siparietto semitrasparente rappresentante un fondale marino con tanto di pesci, madrepore e sirene. Il complesso di doti artistiche unite ad un ottimo senso commerciale lo portò ad ottenere successi di critica e pubblico strepitosi. Tanto per avere un'idea del richiamo che Bustelli esercitava sulle folle, basti pensare che egli restò per oltre quattro mesi consecutivi al Teatro Adriano di Roma, realizzando un incasso netto per sé e per la sua compagnia di oltre mezzo milione per serata".

La storia di Bustelli è tratta dal testo SPETTACOLO MAGICO di VINICIO RAIMONDI, edizioni La Porta Magica, 2000.

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